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L’altra sera mi sono immersa in questo nuovo documentario, The Social Dilemma, firmato Netflix.

In un’ora e mezza le interviste di ex impiegati delle più grandi corporate tech al mondo, si alternano con una storia che ci ricorda molto “Inside out”.

Ma di cosa parla “The Social Dilemma”?

Questo documentario è un’analisi profonda di un mondo che fa parte della nostra quotidianità. Ci parla dei meccanismi, che innestano abitudini inconsce, degli algoritmi, sempre più precisi per tenerci incollati ai nostri schermi, e dell‘impatto sul mondo reale e sulla nostra visione della realtà, arrivando a dire “Se non sappiamo più distinguere ciò che è vero, siamo fritti”.

The Social Dilemma non mi ha stupita come argomento, perché diciamocela tutta, sono cose che ormai la maggior parte di noi sanno.

È proprio la consapevolezza di sapere e non agire che mi ha fatto partire alcune riflessioni.

Siamo in una bolla, la nostra bolla. Vediamo ciò che vogliamo vedere o meglio, che l’algoritmo ci vuole far vedere.

Vediamo i dati dei suicidi giovanili crescere, vediamo guerre filmate live, vediamo raduni di negazionisti che hanno fatto del web la propria bibbia e che non sanno più distinguere il falso dal vero.

Non stiamo facendo nulla per cambiarlo, non sto facendo nulla per cambiarlo.

Sono consapevole. Sono consapevole che l’algoritmo mi mostra solo ciò che voglio, sono consapevole che le notifiche creino dipendenza, sono consapevole che i miei dati siano ovunque, sono consapevole e mi fa paura proprio questo.

Perché non sto facendo nulla per cambiarlo, perché nessun governo sta facendo nulla per regolamentarlo, perché nessuna big corporate tech vuole uscire da un circolo vizioso che trasuda denaro (e tra le big corporate in realtà andrebbe citata anche Netflix stessa).

Ma il problema è più grande, esiste online e offline. Esiste in una società in cui ormai veniamo risucchiati, in cui sembriamo vagare come zombie.

Il cambiamento deve partire da noi, dalla nostra volontà. Ci siamo tutti dentro, fino al collo.

Tornando al mondo tech, non possiamo negare quanto questo sia fantastico. Non possiamo demonizzarlo pensando che questa sia la soluzione, ma servono dei cambiamenti. The Social Dilemma ci insegna che più che consapevolezza, serve cambiamento.

Facciamo partire una rivoluzione?

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